02 Settembre, 2026 TECNOLOGIE NET ZERO: LE INDICAZIONI UE
Le novità.
La Commissione europea ha pubblicato gli orientamenti per applicare l’articolo 25 del regolamento NZIA, con l’obiettivo di rendere gli appalti pubblici uno strumento a sostegno della sostenibilità e della resilienza delle tecnologie a zero emissioni nette. Il regolamento punta a far sì che entro il 2030 l’UE produca almeno il 40% del proprio fabbisogno annuo di tecnologie come fotovoltaico, eolico e batterie, arrivando al 15% della produzione mondiale entro il 2040. Negli appalti saranno considerati tre livelli di requisiti: sostenibilità ambientale, criteri sociali, occupazionali, di cybersicurezza o di affidabilità delle forniture e, quando necessario, requisiti specifici di resilienza. Questi ultimi scatteranno quando l’UE dipenderà eccessivamente da un singolo Paese terzo, imponendo che non più del 50% del valore del prodotto finale e dei suoi componenti principali provenga dal Paese dominante. Per facilitare le verifiche, la Commissione mette a disposizione tabelle che indicano il peso economico dei principali componenti di pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e batterie, consentendo di valutare più facilmente l’origine delle forniture. Sono previste alcune eccezioni, ad esempio per l’assenza di alternative o per differenze di costo superiori al 20%, mentre il mancato rispetto degli impegni di resilienza può comportare penali pari ad almeno il 10% del valore del prodotto.
Vuoi approfondire il servizio? CLICCA QUI



