05 Novembre, 2026 PIANO DI RIPRESA: L’ULTIMA REVISIONE
Le novità.
A giugno l’Italia ha presentato la decima richiesta di modifiche al Piano di ripresa, approvata con la decisione del Consiglio UE del 25 agosto, il cui testo completo è stato ora pubblicato dalla Commissione europea. Per l’energia il governo ha ridotto diversi obiettivi per adeguarli alle mutate condizioni di mercato e alla domanda di fondi: il trasferimento al Gse per l’agrivoltaico scende da 1.099 a 999 milioni, il parco agrisolare passa da 1.550 a 1.470 MW di nuova capacità, le colonnine di ricarica in aree urbane e autostrade da 10.368 a 7.028 e le risorse per Transizione 5.0 da 1.135 milioni a un miliardo. Sono invece aumentate le dotazioni per le comunità energetiche (il trasferimento al Gse sale da 796 a 1.042 milioni), per le rinnovabili nelle Pmi (da 155 a 187 milioni) e per l’efficienza delle case popolari, che ricevono altri 200 milioni. Per ridurre il carico amministrativo, mantenendo gli obiettivi, il trasferimento a Invitalia per le tecnologie verdi scende da 400 a 227 milioni, con una conseguente riduzione dei fondi complessivi. Sono stati inoltre ritoccati la milestone sulla piattaforma Suer per le rinnovabili e quelle sulle reti gas di competenza Snam, per le quali il target passa dal completamento dei lavori all’avvio degli stessi.
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