03 Marzo, 2026 NUCLEARE RUSSO: LA SITUAZIONE EUROPEA
I dati del Financial Times.
A differenza di gas e petrolio, l’Unione europea non ha ancora definito una strategia per eliminare le importazioni di combustibile nucleare dalla Russia. Nel 2024 l’UE acquistava da Mosca circa il 23% dell’uranio arricchito, mantenendo una dipendenza significativa. Secondo il Financial Times, Urenco e Orano chiedono a Bruxelles un piano chiaro di uscita, mentre negli Stati Uniti sono già in corso forti investimenti in nuova capacità in vista del divieto totale di importazioni russe dal 2028. La Commissione europea aveva annunciato a maggio l’intenzione di fermare le importazioni, ma il provvedimento è stato rinviato per motivi politici. Tra le principali resistenze figurano i timori di veto da parte di Ungheria e Slovacchia e l’ipotesi di un possibile riavvicinamento in caso di pace tra Russia e Ucraina. Il combustibile nucleare russo resta inoltre particolarmente competitivo sul piano dei costi, elemento che complica ulteriormente una scelta di disimpegno rapido.
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