06 Ottobre, 2026 LE RICHIESTE DI ITALIA E CECHIA
La lettera alla Commissione.
Italia e Cechia hanno inviato una lettera alla Commissione europea e agli Stati membri in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Andrej Babiš. La richiesta principale è la sospensione temporanea dell’Ets, che darebbe all’industria UE un sollievo immediato dai costi della CO2; in mancanza di un sostegno sufficiente, i due Paesi propongono una serie di alternative mirate e subito attuabili. Sul fronte del mercato, si chiede di ridurre o sospendere l’immissione di quote nella riserva di stabilità, valutando anche un rilascio straordinario basato su regole se le condizioni peggiorassero, e di rafforzare il monitoraggio di Commissione, Esma e Acer per evitare operazioni puramente finanziarie che amplificano i rialzi. Per i settori più colpiti si propone di rivedere i benchmark, bloccare il fattore di correzione transettoriale e sospendere l’eliminazione graduale delle quote gratuite per i comparti Cbam. Per il termoelettrico è chiesta una misura temporanea e mirata, analoga a quella del DL Bollette ancora in attesa del via libera UE, per evitare che il prezzo dei permessi si trasferisca su quello dell’elettricità, insieme a una revisione della tassonomia che estenda il ruolo del gas oltre il 2035 e riconosca la sostenibilità del nucleare. Roma e Praga tornano infine a chiedere la sospensione del regolamento sul metano e il rinvio dell’Ets2, se il suo impatto su competitività e famiglie dovesse aggravare la crisi energetica.
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