IL PIANO REPOWER UE: I DATI

IL PIANO REPOWER UE: I DATI

Le prospettive della Corte dei conti.

Secondo una relazione della Corte dei conti europea, il piano RepowerEU, pensato per ridurre le importazioni energetiche russe, procede con difficoltà proprio mentre le tensioni in Medio Oriente introducono nuovi elementi di incertezza per la sicurezza energetica europea. Gli impegni finanziari dei 27 Stati membri restano sotto un quinto dei 300 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi previsti, e la Corte osserva che senza un’accelerazione significativa alcuni obiettivi originari potrebbero non essere pienamente raggiunti. L’Italia risulta il principale beneficiario dei fondi RepowerEU nell’ambito del Pnrr, con 11,18 miliardi di euro, pur essendo tra i Paesi che non hanno ancora fornito una rendicontazione finanziaria completa. Delle sei misure italiane esaminate, la semplificazione autorizzativa per le rinnovabili risulta attuata nei tempi previsti, mentre alcune infrastrutture energetiche (Tyrrhenian Link, Sacoi, Linea Adriatica) registrano ritardi e un progetto di interconnessione elettrica è stato successivamente ritirato. A livello UE gli impegni complessivi si attestano a 54,3 miliardi su 300, uno scarto che secondo la Corte potrebbe riflettere stime iniziali poco accurate oppure difficoltà nel tradurre gli obiettivi in azioni concrete, in particolare su capacità rinnovabile e interconnessione delle reti. La Corte infine sollecita uno sforzo coordinato per rilanciarlo, alla luce della necessità di diversificare le fonti energetiche in un quadro geopolitico in evoluzione.

 

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