IDROELETTRICO: LE PROSPETTIVE NAZIONALI

IDROELETTRICO: LE PROSPETTIVE NAZIONALI

Le parole del ministro.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha dichiarato, a margine dell’evento “Sovranità energetica e competitività” organizzato dalla Regione Lombardia, che l’Italia deve difendere la proprietà nazionale delle centrali idroelettriche. Il ministro ha spiegato che la questione delle gare per il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche è al vaglio del governo anche alla luce di una recente sentenza della Corte di Giustizia europea, secondo cui la produzione di energia è una merce e non un servizio, e quindi non rientra nell’ambito della direttiva Bolkestein. Pichetto Fratin ha aggiunto che è in corso un confronto con l’Unione Europea per superare il precedente blocco normativo, nato da un contesto e da un modello di pensiero ormai superati rispetto a cinque anni fa. Secondo il ministro, oggi la sfida è duplice: difendere la proprietà nazionale degli impianti e aumentare la disponibilità d’acqua nelle dighe, rinnovando le concessioni in cambio di nuovi investimenti. L’obiettivo, ha spiegato, è incrementare la produzione idroelettrica per soddisfare il fabbisogno energetico del Paese e dei cittadini italiani.

 

Vuoi approfondire il servizio? CLICCA QUI