I FINANZIAMENTI DEL PIANO SOCIALE PER IL CLIMA

I FINANZIAMENTI DEL PIANO SOCIALE PER IL CLIMA

I finanziamenti.

Il Piano Sociale per il Clima, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, mette a disposizione dell’Italia oltre 9,3 miliardi di euro fino al 2032 per attenuare gli effetti economici dell’introduzione dell’ETS2 su famiglie, microimprese e utenti dei trasporti vulnerabili. Circa 7 miliardi arriveranno dal Fondo sociale per il clima dell’UE e 2,34 miliardi dal cofinanziamento nazionale, con 3,3 miliardi destinati agli edifici, 4,6 miliardi ai trasporti, 1,34 miliardi al sostegno diretto al reddito e 85 milioni all’assistenza tecnica. Nel settore edilizio sono previsti 1,95 miliardi per riqualificare gli alloggi pubblici meno efficienti, soprattutto in classe F e G, e 1,25 miliardi per gli immobili delle microimprese vulnerabili, con contributi fino al 65% delle spese ammissibili. Altri 95,2 milioni sosterranno l’elettrificazione delle famiglie vulnerabili, finanziando fino al 100% dei costi necessari ad aumentare la potenza disponibile delle utenze domestiche e favorire così il passaggio dalle fonti fossili all’elettricità. Sul fronte della mobilità, 1,74 miliardi finanzieranno un credito individuale da 100 a 400 euro annui per i servizi pubblici, mentre 2,89 miliardi serviranno a potenziare trasporto collettivo e condiviso, mobilità attiva, hub e infrastrutture di ricarica. Il Piano punta quindi a combinare il sostegno immediato, attraverso il Bonus sociale Energia Plus, con investimenti strutturali in efficienza, rinnovabili ed elettrificazione, riducendo nel lungo periodo consumi, emissioni e dipendenza dai combustibili fossili.

 

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