FLESSIBILITÀ COME CHIAVE DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

FLESSIBILITÀ COME CHIAVE DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

Lo studio Fire.

La flessibilità energetica è destinata a diventare un elemento chiave della transizione energetica italiana, consentendo di adattare consumi, produzione e accumulo alle esigenze della rete elettrica. Secondo uno studio di Fire, l’Italia dispone già delle tecnologie e delle competenze necessarie, ma è frenata dall’assenza di un quadro normativo stabile e da mercati della flessibilità ancora poco sviluppati. Le imprese vedono nella riduzione dei costi energetici e nell’aumento dell’indipendenza energetica i principali motivi per investire in queste soluzioni. Dall’indagine emerge inoltre che accumuli energetici e digitalizzazione sono considerati gli strumenti più importanti per accelerare la transizione, mentre l’incertezza regolatoria rappresenta il principale ostacolo agli investimenti. La flessibilità permette di ottimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti, ridurre gli sprechi di energia rinnovabile e migliorare la competitività del sistema produttivo. Per trasformare il potenziale in risultati concreti, Fire propone una roadmap nazionale, mercati della flessibilità permanenti, procedure semplificate e incentivi orientati ai benefici effettivi per il sistema energetico.

 

Vuoi approfondire il servizio? CLICCA QUI