FASE DI STABILIZZAZIONE DELLA TRANSIZIONE

FASE DI STABILIZZAZIONE DELLA TRANSIZIONE

Gli scenari e le parole del ministro.

Alle Giornate dell’energia e dell’economia circolare di Trevi (11-13 settembre) il tema centrale è stato l’incertezza dello scenario internazionale e il futuro della transizione ecologica. I relatori hanno discusso le sfide legate a competitività, costo dell’energia, autorizzazioni lente, impatto dei data center e approvvigionamento di materie prime critiche. È emerso il ruolo cruciale dei territori, del Mediterraneo e dell’economia circolare, dove l’Italia vanta eccellenze ma deve ancora sviluppare mercati armonizzati e normative più efficaci. Il ministro Pichetto Fratin ha parlato di una fase di “stabilizzazione della transizione”, sottolineando la centralità della sicurezza energetica, la necessità di diversificazione e il potenziale del riciclo e della geotermia. Ha inoltre ricordato i colloqui con gli Stati Uniti su GNL, nucleare e idrogeno. L’evento ha confermato che la transizione ecologica non si arresta, ma evolve verso una fase più matura che richiede dialogo tra istituzioni, imprese e territori.

 

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