DIRETTIVA EMISSIONI INDUSTRIALI IN GAZZETTA

DIRETTIVA EMISSIONI INDUSTRIALI IN GAZZETTA

Le novità.

Il decreto legislativo 28 settembre 2026, n. 197, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 28 ottobre, recepisce la direttiva europea sulle emissioni industriali (Ied) e modifica soprattutto la disciplina dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) del Codice dell’ambiente, con l’obiettivo di portare le installazioni verso la neutralità climatica e l’economia circolare. Il perimetro dell’Aia si allarga: entrano le attività estrattive di metalli e minerali, la fabbricazione di batterie oltre 15.000 tonnellate di celle l’anno, la finitura tessile e gli allevamenti di bovini, suini e pollame, individuati in base alle unità di bestiame. I limiti di emissione dovranno collocarsi sui valori più stringenti delle migliori tecniche disponibili, con nuovi livelli di prestazione su acqua, energia e rifiuti e deroghe più complesse da ottenere. Entro il 1° luglio 2030 dovranno essere attivati un sistema di gestione ambientale con audit di terza parte ogni tre anni e, per le installazioni più impattanti, un piano di trasformazione per il periodo 2030-2050, mentre sono previsti anche un inventario delle sostanze pericolose e il monitoraggio degli inquinanti nell’ambiente ricettore. L’autorità competente dovrà digitalizzare le procedure entro il 2035.

 

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