27 Gennaio, 2026 DIPENDENZA UE DAL GNL USA
Lo studio.
Un’analisi dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis evidenzia che la crescente dipendenza dell’Unione europea dal GNL statunitense comporta rischi geopolitici elevati e potrebbe ostacolare gli obiettivi di riduzione della domanda di gas. Secondo l’Istituto, se tutti i contratti di fornitura fossero rispettati e le politiche di riduzione dei consumi non fossero efficaci, nel 2030 gli Stati Uniti potrebbero coprire il 75-80% delle importazioni di GNL dell’UE, contro il 57% del 2025. Nello stesso scenario, fino al 40% delle importazioni complessive di gas e GNL dell’UE proverrebbe dagli Stati Uniti, rispetto al 27% attuale. L’Istituto sottolinea che un’eccessiva dipendenza dal GNL statunitense, il più costoso per gli acquirenti europei, è in contrasto con gli obiettivi del piano REPowerEU basati su diversificazione, riduzione della domanda e prezzi accessibili. Nel 2025 tredici Paesi UE hanno importato GNL dagli USA, con Paesi Bassi, Francia, Spagna, Italia e Germania responsabili del 75% dei volumi complessivi. Infine, lo studio osserva che investire 750 miliardi di dollari in rinnovabili anziché in importazioni energetiche consentirebbe all’UE di installare circa 546 GW di capacità solare ed eolica, rafforzando la sicurezza energetica e riducendo i prezzi dell’elettricità.
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