CSDS: LA RENDICONTAZIONE ESG CINESE

CSDS: LA RENDICONTAZIONE ESG CINESE

I dettagli.

Nel 2024 la Cina ha introdotto i Chinese Sustainability Disclosure Standards (CSDS), segnando un passo decisivo verso la standardizzazione della rendicontazione ESG in linea con gli standard internazionali ISSB e CSRD. Il CSDS si fonda su tre pilastri: standard di base, standard tematici per settore e linee guida applicative, promuovendo trasparenza, digitalizzazione e credibilità delle informazioni. Uno dei principali elementi di differenziazione del CSDS è l’adozione del principio della doppia materialità, simile al CSRD. Ciò significa che le aziende devono divulgare entrambi: materialità finanziaria – come i rischi di sostenibilità influiscono sui risultati finanziari aziendali – e materialità dell’impatto – come le operazioni di un’azienda influiscono sulla società e sull’ambiente. Questo duplice approccio garantisce che le aziende cinesi si allineino alle aspettative internazionali in materia di sostenibilità, tenendo conto al contempo del panorama normativo ed economico unico della Cina. L’implementazione avverrà in tre fasi fino al 2030, passando da un’adesione volontaria iniziale all’obbligo generalizzato, con incentivi e supporto alle PMI in modo tale da allineare il CSDS agli standard globali di rendicontazione sulla sostenibilità. Il CSDS comporterà importanti effetti per le imprese che operano in Cina: aumenteranno gli obblighi di conformità e la necessità di processi accurati di raccolta e verifica dei dati ESG. Nel complesso, il nuovo quadro renderà le imprese cinesi più trasparenti e responsabili, ponendo la Cina tra i protagonisti globali della rendicontazione di sostenibilità.

 

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