05 Novembre, 2026 CONSUMO DI SUOLO NEL 2025
Il rapporto Ispra.
Il rapporto Ispra segnala che nel 2025 il consumo di suolo è cresciuto di 10.243 ettari (+22,4% sul 2024), portando il totale a 2.164.400 ettari, il 7,19% del territorio italiano contro una media europea del 4,4%; i ripristini si fermano a 750 ettari, per un consumo netto di 9.500 ettari. Il fotovoltaico a terra, considerato da Ispra un consumo reversibile, è la seconda causa dopo i nuovi cantieri, con 2.798 ettari nel 2025 (circa 2.800 MW) contro i 1.700 del 2024 (+64%), per un totale di 21.368 ettari occupati a fine anno, concentrati in Puglia, Lazio e Sicilia, mentre nel Lazio e in Sicilia, dove l’incremento è maggiore, è la prima causa di consumo di suolo. A questi si aggiungono 448,5 ettari di fotovoltaico a bassa densità, non conteggiato come consumo di suolo, e quasi tutti gli impianti a terra (2.753 ettari su 2.798) occupano suolo agricolo, in prevalenza seminativi. Ispra riconosce il ruolo del DL Agricoltura e delle norme sulle aree idonee nella tutela delle aree agricole e ricorda il potenziale dei tetti, dove si potrebbero installare tra 140 e 193 GW di nuova capacità solare. Guardando alle richieste di connessione censite da Terna, quelle con contratto firmato comporterebbero 10.260 ettari di consumo, quelle con solo parere favorevole altri 54mila ettari, mentre la rapida crescita degli accumuli renderà più realizzabili i progetti a terra e quindi aumenterà il consumo di suolo. Per la prima volta il rapporto considera anche eolico e data center: gli impianti eolici contano 10.265 aerogeneratori e 1.834 ettari di consumo stimato, quasi tutto al Sud e nelle Isole, con un aumento di 118 ettari per 97 nuove pale tra 2024 e 2025, dovuto soprattutto a piazzali e strade sterrate, mentre i data center, spesso costruiti su terreni greenfield o periurbani, hanno consumato 13 ettari quasi tutti in Lombardia, con il rischio di isole di calore.
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