05 Novembre, 2026 BIOMETANO: LE ANTICIPAZIONI SUL PROSSIMO DECRETO
Le novità del MASE.
Il ministero dell’Ambiente sta scrivendo un nuovo decreto incentivi per il biometano. Il provvedimento sarà “nel solco del DM 2022”: gli incentivi dipenderanno dai prezzi del gas naturale, dalle garanzie d’origine e dai costi di esercizio, che Arera ribalterà in bolletta, e saranno erogati dal Gse a valle delle gare. Il modello resta quello dei contratti bilaterali tra produttori e imprese gasivore o “hard to abate”, una soluzione che conviene a tutti: all’agricoltura che sviluppa gli impianti, all’industria che abbassa i costi Ets e al Paese che avanza nella decarbonizzazione. La finalità principale è riconvertire a biometano gli impianti a biogas che usciranno dal regime dei prezzi minimi garantiti nel 2030, ma ci sarà spazio anche per impianti nuovi e potenziamenti. Restano invece aperti il tema dell’uso nei trasporti, su cui il ministero sta riflettendo, e quello del trasporto marittimo, di non facile soluzione perché il bioLng non immesso in rete ha difficoltà a ridurre i costi Ets. Il Gse ha ricordato che con il DM 2022 un centinaio di impianti sono già in esercizio e circa 500 hanno avviato i lavori, che si concluderanno entro due anni, per una produzione di 2,5 miliardi di metri cubi, mentre il nuovo decreto permetterà di raggiungere i 5,7 miliardi previsti dal Pniec al 2030.
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