UN LABORATORIO DI SOSTENIBILITA’ E INNOVAZIONE

UN LABORATORIO DI SOSTENIBILITA’ E INNOVAZIONE

Venerdì 19 Maggio 2026 – Osservatorio sul Merito

Andrea Fedriga, Annalisa Padova e Katia Abondio raccontano Fedabo, un ecosistema di consulenza, tecnologia e persone che guida le aziende nella transizione energetica e digitale, tra Ai e modelli rigenerativi di crescita

Non solo ottimizzare i consumi e ridurre i costi energetici: oggi le imprese sono chiamate a ripensare profondamente i propri modelli di business alla luce della transizione ecologica, della digitalizzazione e delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale. In questo scenario, la consulenza energetica e ambientale si è evoluta in una funzione strategica, capace di guidare le aziende non solo verso l’efficienza, ma verso una crescita sostenibile, misurabile e di lungo periodo. Come ben si riscontra in Fedabo, holding che rappresenta un modello capace di coniugare la crescita, responsabilità e innovazione. Fondata nel 1999 da Katia Abondio e Andrea Fedriga, l’azienda è diventata nel tempo una realtà articolata, con oltre 100 professionisti e un ecosistema di società specializzate

Qual è  stata l’intuizione all’origine di Fedabo e come l’azienda si è evoluta nel tempo?

Andrea Fedriga: “Siamo partiti con l’idea di aiutare le imprese a gestire meglio l’energia, in un momento storico in cui il tema era prevalentemente economico. Nel tempo, però, abbiamo capito che l’energia è solo una parte di un sistema più ampio che riguarda la sostenibilità, l’impatto ambientale e il modo stesso di fare impresa. Oggi Fedabo è una Energy Service Company, ma anche un partner strategico che accompagna le aziende in un percorso di trasformazione più profondo”.

Da quali aziende è formato il Gruppo Fedabo?

Annalisa Padova: ” Fedabo SpA, società benefit certificata BCorp, resta il cuore storico, focalizzato sulla consulenza energetica e sulla sostenibilità. A questa si affiancano realtà come EffAI, una start up che sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale su misura, e Green Evolution, società benefit specializzata nella consulenza ambientale e nella gestione dei rifiuti. Insieme, copriamo un perimetro molto ampio, dalla compliance normativa all’innovazione tecnologica”:

Oggi parlate di “laboratorio di sostenibilità e innovazione”: cosa significa concretamente?

Katia Abondio: “Significa superare il concetto tradizionale di consulenza. La nostra holding riunisce realtà diverse ma complementari, con l’obiettivo di aiutare le imprese a “stare nel tempo”. Non si tratta solo di rispettare norme o ridurre costi, ma di integrare la sostenibilità nel modello di business, imparando a fare di più con meno e a generare valore nel lungo periodo. Siamo anche consapevoli che la sostenibilità non può essere vissuta come un obbligo ma come un’opportunità di crescita. Per questo accompagniamo le aziende in un percorso di miglioramento continuo, aiutandole a sviluppare performance ambientali sempre più avanzate e a integrare questi valori nella loro strategia”.

Quali sono i pilastri su cui si fonda il vostro approccio?

A.F. “Sicuramente la sostenibilità, intesa anche come mitigazione del cambiamento climatico, ma anche etica, trasparenza e modelli rigenerativi di impresa. Tuttavia, il vero elemento distintivo resta l’attenzione alle persone. Crediamo che un’organizzazione funzioni davvero quando le persone stanno bene, si sentono valorizzate e possono esprimere il proprio potenziale. Sono loro il nostro principale fattore di successo”.

Come si traduce l’attenzione alle persone?

A.P. “Attraverso politiche concrete di welfare e wellbeing, l’azienda promuove numerose iniziative orientate al benessere alla persona. In questa direzione si inserisce anche la nuova sede, operativa da gennaio 2026, progettata proprio per offrire un ambiente di lavoro accogliente e funzionale. L’obiettivo è far sì che chi vi lavora possa sentirsi a proprio agio e valorizzato: un benessere diffuso che si traduce naturalmente in maggiore efficacia, qualità del lavoro e benefici condivisi per l’intera organizzazione. Sono iniziative che migliorano la qualità della vita lavorativa e rafforzano il senso di comunità”.

Parliamo di intelligenza artificiale: che ruolo gioca oggi nel vostro ecosistema?

K.A. “Un ruolo sempre più centrale. L’ingresso di EffAI nasce proprio dalla consapevolezza che l’AI stia cambiando profondamente il modo in cui le aziende operano e competono. Noi non proponiamo soluzioni standard ma costruiamo percorsi su misura, partendo dai bisogni reali delle imprese. Ogni algoritmo deve avere un obiettivo concreto: misurabile, reale e sostenibile. Crediamo che l’intelligenza artificiale sia una grande opportunità, soprattutto perchè può liberare tempo dalle attività ripetitive e favorire creatività e progettazione. Allo stesso tempo, richiede un uso consapevole. Il rischio è che il lavoro perda significato o diventi troppo standardizzato. Per noi è fondamentale mantenere al centro la persona e il valore umano del lavoro”.

Guardando al futuro, quali sono le sfide principali per Fedabo Holding?

A.F. “Continuare a innovare senza perdere la nostra identità. Vogliamo rafforzare il nostro ruolo di partner strategico per le imprese, investendo sempre di più in tecnologia e sostenibilità. Ma soprattutto vogliamo restare un luogo in cui le persone possano crescere, esprimersi e contribuire a costruire un futuro migliore”.

 

IL NUOVO HEADQUARTER

La nuova sede operativa, inaugurata a Darfo Boario Terme (BS) nel gennaio 2026, riflette pienamente la filosofia aziendale. La sede è certificata Leed, dal punto di vista ambientale ed è stata progettata con una duplice attenzione: da un lato il benessere delle persone che vi lavorano, dall’altro l’apertura al territorio. Gli spazi interni includono una palestra e una cucina ampia e funzionale, mentre all’esterno si sviluppa un’area verde estesa e facilmente fruibile, che consente anche di lavorare all’aperto. La vicinanza alla montagna e al bosco contribuisce a creare un contesto piacevole e rigenerante, pensato per favorire serenità e qualità della vita lavorativa. Allo stesso tempo, la sede è concepita come un luogo aperto e condiviso: dispone infatti di una grande sala riunioni che può essere messa a disposizione di associazioni e realtà del territorio per ospitare eventi, convegni o incontri. Uno spazio che non è solo funzionale ai collaboratori, ma che si propone anche come punto di riferimento e connessione con la comunità locale.