Nuovi fondi PNRR per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Nuovi fondi PNRR per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Dopo mesi di incertezze, qualcosa sembra finalmente muoversi sul fronte delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Nel mezzo della fase finale del PNRR, il Governo ha annunciato una rimodulazione finanziaria che rimette le CER al centro dell’agenda energetica nazionale, con 173 milioni di euro che potrebbero fare la differenza per centinaia di progetti rimasti finora senza copertura.

La rimodulazione del PNRR da 2,1 miliardi

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza torna a essere oggetto di revisione, questa volta con una novità che fa ben sperare. A seguito della riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi, il Governo ha dato il via libera a una nuova rimodulazione finanziaria da circa 2,1 miliardi di euro, con interventi su più settori: efficienza energetica, Industria 5.0, housing sociale, comunità energetiche, PMI e trasporto ferroviario sostenibile.

Durante l’audizione parlamentare del 3 giugno 2026 sulla fase conclusiva del PNRR, il Ministro Tommaso Foti ha illustrato la distribuzione delle risorse: 200 milioni destinati all’efficientamento energetico, di cui ben 173 milioni confluiti nello strumento finanziario dedicato alle comunità energetiche.

Perché è una notizia rilevante per il settore CER

L’annuncio assume particolare rilevanza se si considera quanto accaduto negli ultimi mesi. La misura PNRR dedicata alle CER era stata infatti ridimensionata in modo significativo, passando da una dotazione iniziale di 2,2 miliardi di euro a 795,5 milioni.

In quell’occasione, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica aveva precisato che i progetti risultati ammissibili ma non finanziati per esaurimento delle risorse sarebbero rimasti in graduatoria, in attesa di eventuali scorrimenti o rifinanziamenti.

Alla luce delle nuove risorse annunciate, si aprono quindi diversi possibili scenari. I 173 milioni potrebbero:

  • incrementare la dotazione della graduatoria CER già esistente, consentendo il finanziamento di progetti oggi in lista d’attesa;
  • sostenere nuovi strumenti dedicati allo sviluppo delle comunità energetiche;
  • essere destinati a forme di supporto finanziario alternative al contributo diretto, come prestiti agevolati, garanzie o altri meccanismi di sostegno.

Al momento, tuttavia, non sono ancora disponibili dettagli operativi e sarà necessario attendere indicazioni ufficiali per comprendere modalità e tempistiche di utilizzo delle risorse.

Un segnale positivo per le CER

Al di là degli aspetti tecnici, la scelta di riallocare fondi verso le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresenta un segnale politico significativo. Dopo una fase caratterizzata da tagli e revisioni al ribasso, il tema torna infatti al centro delle politiche energetiche nazionali.

Per il settore delle CER si tratta quindi di un’evoluzione da monitorare con attenzione. Le conferme ufficiali sono ancora attese, ma dopo mesi di incertezza il quadro sembra finalmente mostrare segnali di apertura.