29 Settembre, 2025 ISO 50001: la Direttiva (UE) 2023/1791
La Direttiva (UE) 2023/1791, approvata il 13 settembre 2023, è la nuova normativa quadro europea sull’efficienza energetica che rifonde e sostituisce la Direttiva 2012/27/UE.
Scopo principale: promuovere l’efficienza energetica in tutti i settori, ridurre il consumo di energia, diminuire la dipendenza da fonti fossili e contribuire agli obiettivi climatici UE, in particolare nel contesto del Green Deal e della neutralità climatica.
In particolare, si stabilisce che gli Stati membri dell’UE debbano recepire la direttiva entro l’11 ottobre 2025, adottando le disposizioni necessarie a livello nazionale. Per l’Italia sarà probabilmente modificato o abrogato l’attuale decreto legislativo 102/2014.
Cosa dice l’Articolo 11 della Direttiva?
Nel quadro della normativa l’Articolo 11 nello specifico introduce obblighi specifici per le imprese a seconda del loro consumo energetico, con scadenze e condizioni ben definite. Entrando nel dettaglio: le imprese (indipendentemente da dimensione, tipologia, settore) con un consumo medio di energia superiore a 85 TJ negli ultimi tre anni devono avere un sistema di gestione dell’energia certificato da Organismo indipendente entro l’11 ottobre 2027.
Nel conteggio dei consumi vanno considerati tutti i vettori energetici acquistati dall’impresa, ad esempio, energia elettrica, gas naturale, carburante per automezzi ed autovetture aziendali.
A quanto corrispondono 85 TJ di consumo energetico?
A seconda del tipo di energia e del metodo di conversione utilizzato, 85 TJ possono corrispondere approssimativamente ai seguenti consumi di energia finale:
- Energia elettrica: circa 23.600.000 kWh.
- Gas naturale: circa 2.400.000 Sm³
- Gasolio: circa 2.360.000 litri di gasolio.
Sono previste esclusioni dagli obblighi di certificazione ISO 50001?
Un’impresa può essere esentata dall’obbligo se dispone già di un sistema di gestione ambientale certificato. Tuttavia, per ottenere l’esclusione, tale sistema deve essere conforme a norme europee o internazionali riconosciute e deve includere al suo interno anche un audit energetico.



