INNOVATION FUND 2026 HEAT AUCTION

INNOVATION FUND 2026 HEAT AUCTION


Guida all’asta per l’elettrificazione del calore industriale

La IF26 Heat Auction è l’asta europea da 1 miliardo di euro per decarbonizzare il calore di processo industriale: un sussidio a premio fisso per ogni tonnellata di CO2 evitata, erogato per 5 anni, aperto a imprese di qualsiasi dimensione e settore nello Spazio Economico Europeo. Il portale per la presentazione delle domande sarà attivo da dicembre 2026 a febbraio 2027.

Perché esiste lo strumento IF26 Heat Auction

L’Innovation Fund è il programma europeo finanziato con i proventi del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) che promuove l’adozione di soluzioni industriali di decarbonizzazione, a sostegno della transizione dell’Unione verso la neutralità climatica. L’Heat Auction è uno dei canali attraverso cui il Fondo opera e si concentra su un ambito preciso: il calore di processo industriale. L’asta mira ad incentivare la produzione di calore tramite soluzioni basate su elettrificazione (ad esempio pompe di calore), fonti di calore rinnovabili dirette ed energia nucleare. Il testo di riferimento è “Final Terms & Conditions”, pubblicato dalla Commissione Europea il 24 settembre 2026.

Chi può partecipare

Possono presentare progetti le imprese di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore industriale, purché l’intervento sia realizzato in un paese dello Spazio Economico Europeo. Restano esclusi i progetti che hanno già ottenuto finanziamenti nell’ambito dell’Innovation Fund.

Il budget di 1 miliardo di euro è ripartito in tre categorie, in base alla temperatura del calore prodotto:

Bassa Temperatura Media Temperatura Alta Temperatura
Calore prodotto: 80-100°C Calore prodotto: 100-400°C Calore prodotto: > 400°C
Dimensione: ≥ 5 MWth Dimensione: ≥ 3 MWth Dimensione: ≥ 3 MWth
Budget: 100 milioni € Budget: 600 milioni € Budget: 300 milioni €
Valore massimo progetto: 100 milioni € Valore massimo progetto: 100 milioni € Valore massimo progetto: 250 milioni €

 

Quali progetti si possono finanziare

L’asta sostiene progetti di elettrificazione del calore di processo industriale. Tra le tecnologie ammissibili si trovano:

  • pompe di calore, riscaldamento a resistenza diretta e indiretta, riscaldamento elettromagnetico e dielettrico e riscaldamento al plasma.
  • uso diretto di calore rinnovabile,
  • reattori nucleari a fissione modulari di piccola taglia (SMR), purché usati esclusivamente per produrre calore industriale
  • progetti ibridi che combinano le tecnologie ai punti precedenti.

 

Ogni progetto deve prevedere un investimento minimo di 2,5 milioni di euro e possono essere rendicontate anche opere accessorie e impiantistiche necessarie al funzionamento dell’impianto.

Non sono invece considerabili i processi di elettrolisi, i forni elettrici ad arco, la produzione di calore industriale da biomassa e idrogeno, gli impianti di climatizzazione e quelli a combustibile fossile.

Sono, inoltre, esclusi i progetti già avviati al momento della presentazione della domanda.

Come funziona l’asta e quanto vale il sussidio

L’Heat Auction è un’asta a stadio unico. Il percorso si articola in tre fasi:

  1. Presentazione dell’offerta: l’azienda indica il sussidio richiesto per unità di calore elettrificato (€/MWth), la capacità termica nominale installata (MWth) e il volume del calore prodotto atteso (MWhth/anno). Il prezzo d’offerta viene automaticamente convertito in €/tCO2;
  2. Valutazione e stesura della graduatoria: le proposte ammesse vengono ordinate in graduatoria in base al prezzo crescente dell’offerta;
  3. Selezione: le offerte rientranti nel budget disponibile sono sottoposte a verifica della documentazione prodotta.

 

Il sussidio è un premio fisso proporzionale alla riduzione diretta di GHG, espresso in euro per tonnellata di CO2 evitata, e viene erogato per un massimo di 5 anni dopo l’entrata in esercizio degli impianti.

Un esempio indicativo aiuta a dare un ordine di grandezza: sostituire un forno a gas naturale da 5 MWth, attivo per 5.000 ore l’anno, con un forno elettrico. Per le aziende già soggette all’ETS va valutato anche l’effetto positivo sulle relative quote di CO2. La valorizzazione di 800€/tCO2 è prevista come limite massimo per il basket alta temperatura, mentre per la media e bassa scende a 400€/tCO2.

Documenti da predisporre

Per candidarsi è necessario predisporre la documentazione richiesta dalla misura:

  • Application form, nelle sue sezioni (modulo A, B e C)
  • Financial Information File (FIF)
  • Diagramma di Gantt
  • Studio di fattibilità
  • Lettera di intenti bancaria per la garanzia di completamento al 6%


Rendicontazione, monitoraggio e scadenze

Il portale per presentare le domande apre a dicembre 2026 e chiude a febbraio 2027. Dopo la firma del Grant Agreement, i beneficiari avranno fino a 5 anni per completare gli interventi e mettere in esercizio gli impianti.

Lo stato di avanzamento del progetto dovrà essere rendicontato ogni anno fino all’entrata in esercizio; in seguito, sono richiesti report periodici, con cadenza semestrale o annuale, circa la produzione effettiva di calore di processo e le emissioni di CO2 correlate. Il calore prodotto dovrà inoltre essere misurato e contabilizzato con modalità conformi agli schemi EMAS o ISO 50001.

Come prepararsi

Dal quadro della circolare emerge una regola semplice: prima di investire nel dossier conviene fare alcune verifiche preliminari. La prima riguarda la tecnologia di elettrificazione scelta, che deve rientrare tra quelle finanziabili dall’asta. Il progetto, poi, non deve essere ancora stato avviato né aver mai ricevuto finanziamenti dall’Innovation Fund. Gli impianti che lo compongono devono avere una taglia complessiva di almeno 3 MWth, e l’investimento previsto deve raggiungere almeno 2,5 milioni di euro, comprese eventuali voci di costo accessorie. Infine, è utile stimare le emissioni annue evitabili grazie al progetto: poiché il sussidio è proporzionale alle tonnellate di CO2 abbattute, questo calcolo permette di quantificare il massimo beneficio ottenibile.

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