26 Novembre, 2025 GENERALI METTE AL CENTRO LA SOSTENIBILITA’ E LA PROMUOVE NELLE IMPRESE
PANORAMA, 26 novembre 2025
La sostenibilità, anche in un contesto internazionale di tensioni geopolitiche e incertezza economica, mantiene un’importanza strategica nell’agenda di aziende e istituzioni, e lo spazio assicurativo è in prima linea in questa direzione. Il Gruppo Generali, tra i leader globali nell’assicurazione e nel risparmio gestito, ha consolidato negli ultimi anni una svolta decisa verso l’integrazione dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di buona governance nella propria strategia, riconoscendo come solo un approccio sistemico possa garantire non solo crescita e competitività, ma anche la capacità di generare un impatto positivo duraturo.
Crisi climatiche e urgenze economico-sociali
I dati forniti dalle principali agenzie di settore sono eloquenti: nel 2024 le perdite economiche causate da disastri naturali hanno raggiunto quota 318 miliardi di dollari, segnando un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Il quadro diventa ancora più allarmante se si considera il protection gap, pari al 57%: ben 181 miliardi di queste perdite non risultavano coperte da assicurazione, lasciando individui, aziende e comunità esposti a rischi finanziari rilevanti. Le stime più recenti proiettano perdite complessive per 12,5 trilioni di dollari al 2050, cui si sommeranno 1,1 trilioni di dollari in costi extra per i sistemi sanitari. Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire in modo tangibile sull’ambiente e sulle infrastrutture, ma incidono anche sulla vita quotidiana e sulla sicurezza di interi territori.
Il primo semestre del 2025 ha confermato questa tendenza: si è trattato del secondo periodo più oneroso di sempre per il settore assicurativo. In totale, le perdite economiche globali hanno raggiunto i 143 miliardi di dollari, di cui 135 miliardi attribuibili esclusivamente a catastrofi naturali. Accanto alle emergenze climatiche, altre sfide si affacciano all’orizzonte. L’evoluzione demografica rappresenta un tema cruciale per i prossimi vent’anni: dal 2025 l’età media mondiale è stimata in aumento da 30,9 anni fino a 42,1 anni entro la fine del secolo. Nell’Unione europea, secondo le proiezioni, entro il 2030 circa il 23,5% della popolazione sarà over 67 anni. La maggiore longevità e il calo dei tassi di natalità stanno mettendo sotto pressione la sostenibilità dei sistemi pensionistici e aumentando il fabbisogno di cure sanitarie.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Banca Mondiale, le spese sanitarie sostenute direttamente dai cittadini hanno raggiunto la soglia di 1.000 miliardi di dollari annui negli ultimi anni, includendo pagamenti per servizi sanitari, farmaci e trattamenti non rimborsati da assicurazioni o enti pubblici. In questo scenario, la scelta di modelli di sviluppo più sostenibili non è solo una necessità etica, ma un imprescindibile vettore di competitività e strategia d’impresa.
La risposta di Generali: il piano Lifetime Partner 27 – Driving Excellence
Alla luce di questo scenario, Generali ha rinnovato per il triennio 2025-2027 una strategia che integra ancora di più la sostenibilità nel suo core business e nelle sue operazioni, supportando una transizione verde e giusta e promuovendo la resilienza sociale. Il piano Lifetime Partner 27 – Driving Excellence riafferma il ruolo del Gruppo come assicuratore, investitore, datore di lavoro e corporate citizen responsabile, delineando obiettivi chiari e ambiziosi, in continuità con il precedente piano. Un percorso strategico che mira a creare valore sostenibile a lungo termine.
I quattro ruoli responsabili
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Assicuratore responsabile: Generali intende ridurre del 30% entro il 2030 le emissioni di gas serra del business assicurativo, aumentare dell’8-10% i premi legati a soluzioni climatiche e ampliare prodotti e servizi per mitigare le conseguenze degli eventi naturali estremi e rafforzare la resilienza sociale, con particolare attenzione alle PMI.
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Investitore responsabile: L’obiettivo è ridurre del 60% entro il 2030 l’intensità di carbonio del portafoglio di investimenti rispetto al 2019, aumentando di 12 miliardi di euro gli investimenti in soluzioni climatiche nel triennio 2025-2027.
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Datore di lavoro responsabile: Con 87.000 dipendenti in oltre 50 Paesi, Generali punta a ridurre del 60% entro il 2023 le emissioni operative e a promuovere diversità, equità, inclusione, formazione continua e modalità di lavoro flessibili.
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Corporate citizen responsabile: Attraverso The Human Safety Net, attiva in 26 Paesi, il Gruppo sostiene ONG, volontari, famiglie migranti e rifugiati, generando impatti sociali misurabili e investendo attivamente nel capitale sociale.
La strategica integrazione della sostenibilità nel core business ha portato Generali a ricevere riconoscimenti da MSCI, dal Dow Jones Sustainability Index e il primo posto nella categoria Best ESG Program secondo Extel.
Focus PMI: il progetto SME EnterPRIZE
Le piccole e medie imprese, che rappresentano il 99% del tessuto europeo e due terzi dei posti di lavoro privati, dimostrano una crescente capacità di resilienza grazie a modelli di business sempre più sostenibili. Per accompagnarle in questo percorso, Generali ha lanciato SME EnterPRIZE, iniziativa nata per promuovere e diffondere la sostenibilità tra le PMI europee.
Dal suo avvio, il progetto ha coinvolto oltre 30.000 PMI alla ricerca degli “Eroi della Sostenibilità”: imprenditori capaci di unire crescita economica e impatto positivo su ambiente e società. Nel 2025 l’iniziativa, giunta alla quarta edizione, ha premiato 10 realtà all’avanguardia, selezionate tra oltre 8.900 PMI di dieci Paesi europei. Tra queste spicca Fedabo SpA, Energy Service Company italiana, che ha posto la sostenibilità al centro della propria strategia. Fedabo supporta le imprese nell’ottimizzazione energetica, nella riduzione dei consumi, nel calcolo delle emissioni e nella diminuzione dell’impatto ambientale, incarnando un modello di impresa capace di generare valore ambientale, sociale ed economico.
Guardando al futuro, la sostenibilità e la resilienza delle PMI continueranno a essere temi centrali nella strategia di Generali, che mira a facilitare e ampliare l’accesso delle imprese a soluzioni di protezione efficaci.
Sfide future e prospettive per il settore
Consapevole che le sfide globali non possano essere affrontate da un singolo attore, Generali rafforza il proprio impegno attraverso partnership pubblico-private. Esemplari le collaborazioni con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e con l’Insurance Development Forum, rivolte allo sviluppo di soluzioni assicurative per Paesi emergenti e aree geografiche ad alto rischio.
Nel panorama assicurativo internazionale, l’approccio sistemico del Gruppo si propone come modello per affrontare le nuove urgenze e cogliere le opportunità generate dalla sostenibilità. La crescente pressione di mercato e istituzioni rende indispensabile il passaggio dalla semplice compliance formale a strategie integrate e solide. L’obiettivo di Generali è trasformare la sostenibilità in azioni concrete, fondate su analisi scientifiche e approfondimenti di scenario.
Il Gruppo, forte della propria esperienza, innovazione e competenze, si posiziona come driver di crescita e generatore di valore nel settore assicurativo e oltre. In un mondo complesso servono risposte coordinate ed efficaci: la sostenibilità diventa così il filo conduttore che guida le scelte strategiche, dalla transizione verde alla resilienza sociale, dal rafforzamento delle PMI alla tutela delle comunità vulnerabili. Non si tratta di una voce accessoria di bilancio, ma di una direzione di crescita che mette al centro persone e pianeta, capace di garantire vantaggi misurabili e una nuova competitività nel mercato globale.



