31 Marzo, 2026 ENERGY RELEASE 2.0, STRUMENTO DI SUCCESSO A SUPPORTO DELLE IMPRESE E DEL SISTEMA
Si può affermare che il meccanismo dell’Energy Release 2.0 sia stato un successo. Come confermato dai dati ufficiali del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), il volume totale di energia assegnata è stato pari a 24 TWh, circa un terzo del consumo complessivo delle aziende elettrivore italiane. In questo contesto, Fedabo è orgogliosa di aver contribuito, per la propria parte, al raggiungimento di questo risultato.
Il servizio e i numeri di Fedabo
Fedabo che, come dice la sua mission, ha tra i suoi obiettivi quello di creare un mondo energeticamente e ambientalmente sostenibile, si è da subito messa a disposizione dei propri clienti per supportarli in tutte le fasi di una partecipazione sia in forma singola che aggregata con un duplice obiettivo: permettere alle aziende partecipanti (ben 115, con un’energia assegnata di 700 GWh per tre anni) l’accesso ad un prezzo dell’energia vantaggioso (Il beneficio annuo medio di ogni azienda partecipante è di circa 40-50€/MWh sui volumi assegnati) contribuendo ad aumentarne la competitività sul mercato e al contempo, con una nuova capacità rinnovabile di 180 MW che sarà realizzata, aggiungere un nuovo significativo tassello nel percorso verso la transizione energetica.
Cosa è l’Energy Release 2.0 e quale la normativa
L’Energy Release 2.0 è un meccanismo introdotto nel 2024 per incentivare le imprese energivore nella realizzazione di nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili.
Le aziende energivore partecipanti si impegnano a realizzare nuovi impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici; in cambio possono chiedere al GSE l’anticipazione– per un periodo di tre anni a prezzi fissi (stabiliti in 65 €/MWh) – di una parte dell’energia elettrica che le installazioni produrranno in futuro.
Una volta costruiti gli impianti, l’energia verrà semplicemente restituita al GSE in un periodo di 20 anni dall’entrata in esercizio degli stessi.
Il 29 luglio 2025 è stato emanato un nuovo decreto ministeriale che ha aggiornato l’atto MASE del 23 luglio 2024.
Il nuovo Decreto del MASE ha apportato delle modifiche alle norme originarie per venire incontro alle richieste della Commissione europea, preoccupata della compatibilità del regime italiano con le regole del mercato interno. L’elemento più importante del pacchetto di modifica riguarda sicuramente la clausola “Claw-Back” o vantaggio residuo. Le nuove norme prevedono che se al termine dei 20 anni del contratto di restituzione, l’energia anticipata non risulti integralmente restituita, la durata dello stesso sia estesa per altri 20 anni massimo.
A chi è rivolta la misura e quali le modalità?
L’Energy Release si rivolge ai clienti finali elettrivori, vale a dire alle aziende iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica istituito presso CSEA.
Le imprese energivore possono partecipare al meccanismo sia singolarmente che in forma aggregata, dovendo, in quest’ultimo caso, individuare, con un mandato senza rappresentanza, un soggetto “Aggregatore” che sottoscriverà il contratto con il GSE.
Sia l’anticipazione che la restituzione dell’energia elettrica avverranno attraverso contratti per differenza a due vie (CFD), stipulati tra il GSE e i clienti finali energivori o soggetti terzi interessati, sulla base del medesimo prezzo di cessione.
Il meccanismo si articola, dunque, in due fasi distinte:
- Fase di anticipazionedell’energia: i Clienti Finali Energivori ricevono dal GSE in 36 mesi un determinato quantitativo di energia elettrica ad un prezzo fisso calmierato.
- Fase di restituzione dell’energia: i Clienti Finali Energivori, direttamente ovvero tramite delega a soggetti terzi, si impegnano a realizzare nuova capacità di generazioneda fonti rinnovabili nell’arco dei 20 anni successivi, mediante nuovi impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici, dotati di una potenza complessiva in grado di produrre energia pari almeno al doppio di quella oggetto del contratto/anticipazione.
La restituzione dell’energia da fonti rinnovabili può dunque avvenire anche non direttamente ad opera del Cliente Finale Energivoro assegnatario dell’anticipazione ma tramite terzi individuati e delegati dal Cliente stesso. In caso di delega il cliente è completamente manlevato dagli impegni assunti.
Obiettivi chiave della misura
L’Energy Release 2.0 si pone due obiettivi fondamentali:
- Favorire l’aumento dell’installazione di capacità rinnovabile:
– Le imprese energivore coinvolte si impegnano a realizzare nuovi impianti fotovoltaici, eolici o idroelettrici con una capacità complessiva almeno doppia rispetto all’energia anticipata dal GSE.
– Gli impianti devono entrare in esercizio entro 40 mesi, garantendo una crescita misurabile della produzione di energia pulita. - Concedere alle aziende elettrivore un quantitativo di energia ad un prezzo vantaggioso al fine di salvaguardarne la competitività rispetto alle altre nazioni in cui i prezzi sono sensibilmente inferiori (ad esempio Francia, Germania, Spagna..).
I benefici per le aziende
Partecipare all’Energy Release 2.0 offre alle imprese elettrivore l’opportunità di:
- Accedere a energia elettrica a prezzi calmierati, riducendo i costi energetici nel breve termine.
- Investire in impianti di produzione da fonti rinnovabili, contribuendo alla transizione energetica e alla sostenibilità ambientale.
- Ottenere stabilità nei costi energetici a lungo termine, grazie ai contratti per differenza a due vie (CFD).



