ENERGIVORI, ELETTRIVORI, GASIVORI: QUALI LE DIFFERENZE?

ENERGIVORI, ELETTRIVORI, GASIVORI: QUALI LE DIFFERENZE?

Negli ultimi anni, il tema delle agevolazioni per le imprese energivore ha assunto un ruolo centrale nel dibattito normativo ed economico, con l’obiettivo di sostenere i settori a più alta intensità di consumo energetico. Inizialmente si parlava in modo generico di imprese energivore, ma successivamente la normativa ha introdotto una distinzione più puntuale tra imprese elettrivore e gasivore, ciascuna con requisiti e modalità di accesso differenziati. Questa evoluzione ha generato un ampio confronto interpretativo e, alla luce delle continue modifiche legislative e degli obblighi aggiuntivi introdotti, emerge oggi la necessità di un chiarimento organico che consenta alle imprese di orientarsi con certezza nel quadro regolatorio.

Un’impresa energivora è un’azienda che utilizza grandi quantità di energia elettrica o gas naturale per la propria produzione, al punto che i costi energetici incidono in misura significativa sul suo bilancio. Le imprese elettrivore e gasivore sono categorie specifiche di imprese energivore, distinte a seconda del tipo di energia su cui si basa il consumo elevato.

  • Elettrivora: impresa che consuma grandi volumi di energia elettrica.
  • Gasivora: impresa che consuma grandi volumi di gas naturale.


Requisiti per qualificarsi

Per qualificarsi come impresa elettrivora o gasivora è necessario che l’azienda soddisfi una serie di requisiti:

ELETTRIVORI

  • consumo di energia elettrica di almeno 1 GWh/anno
  • ATECO compreso nei settori ammissibili  (in base al codice ATECO viene assegnata una delle 3 classi agevolazioni previste)
    A diverse classi di agevolazione corrispondono diversi livelli di sconto sugli oneri di sistema
  • Obbligo di avere certificazione ISO 50001 o diagnosi energetica in corso di validità


GASIVORI

  • Consumo di gas di 1 GWh/anno (ovvero 94.582 Sm3/anno)
  • ATECO compreso nei settori ammissibili
  • Vengono calcolati gli indici minimi di gasivorità che devono essere:
    iVAL > 20% (rapporto tra Costo gas e Valore aggiunto lordo)
  •  oppure
    iFAT > 2% (rapporto tra Costo gas e Volume d’affari ai fini IVA)
  • Obbligo di avere certificazione ISO 50001 o diagnosi energetica in corso di validità

La lista degli ATECO ammissibili è diversa tra elettrivori e gasivori.

I vantaggi

Essere qualificati come impresa elettrivora o gasivora permette innanzitutto di ottenere una serie di vantaggi:

  • Riduzione degli oneri di sistema: significativa riduzione degli oneri generali di sistema presenti in bolletta
  • Maggiore competitività: abbassando il costo unitario dell’energia, le imprese possono competere meglio a livello internazionale, soprattutto nei settori a forte consumo energetico.
  • Accesso a bandi e incentivi dedicati: oltre alle agevolazioni in bolletta, spesso le imprese energivore hanno priorità o requisiti specifici per accedere a fondi e programmi di efficienza energetica.
  • Benefici ambientali indiretti: i più recenti provvedimenti legano le agevolazioni a obblighi di diagnosi energetica, sistemi di gestione e interventi di efficienza; questo, seppur vincolante, può tradursi in un’opportunità di riduzione dei consumi e delle emissioni.