ENERGIA CONDIVISA, NASCE LA NUOVA CER CHE UNIRÀ REZZATO E BOTTICINO

ENERGIA CONDIVISA, NASCE LA NUOVA CER CHE UNIRÀ REZZATO E BOTTICINO

Giornale di Brescia, 04 aprile 2026

L’atto sarà ufficializzato il 15 maggio “siamo orgogliosi di averla realizzata”.

Rezzato e Botticino compiono un passo concreto verso la transizione energetica, grazie alle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer). Lo hanno annunciato ieri, nel corso di una conferenza stampa, i sindaci di Rezzato, Luca Reboldi, e di Botticino, Paolo Apostoli, presentando la prossima costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile che unirà i due Comuni.

L’atto costitutivo dopo la delibera di Giunta della scorsa settimana, sarà formalizzato il 15 maggio, con l’iscrizione delle due amministrazioni come primi membri, accompagnato anche da assemblee pubbliche di divulgazione. Grande la soddisfazione espressa dai sindaci per il raggiungimento di un obbiettivo inserito nei programmi di mandato. “La costituzione della Cer era tra i punti programmatici della nostra consiliatura e siamo orgogliosi di averla realizzata”, ha dichiarato Reboldi, sottolineando l’auspicio di una larga adesione da parte di cittadini e imprese, anche perchè una parte dell’incentivo – ha sottolineato – sarà destinata a promuovere iniziative sociali”.

Sulla stessa linea Apostoli, che ha evidenziato come il progetto contribuisca a sviluppare “una coscienza energetica, in cui ognuno può essere attivo come produttore e consumatore”, chiedendo al contempo al governo “di rinnovare le linee di contributi per ora sospese”. Ma come funziona concretamente una Comunità Energetica Rinnovabile? Il principio è semplice: cittadini, enti e aziende producono energia da fonti rinnovabili – tipicamente tramite impianti fotovoltaici – e la condividono all’interno della stessa rete locale. “Lo scambio non avviene in modo fisico diretto tra i membri – come ha sottolineato l’assessore rezzatese all’Ambiente Mattia Musletti affiancato da Sara Mandonico (ufficio tecnico) – ma virtuale: l’energia infatti viene immessa nelle cabine primarie del nostro territorio, alle quali i membri, che siano produttori, trasformatori o consumatori devono essere collegati e qui avviene uno scambio istantaneo che creerà un incentivo economico.

Investimenti. Nel caso della Cer di Rezzato e Botticino parte di questi benefici economici sarà reinvestita in progetti sociali a favore della comunità”. Va specificato che possono aderire  anche i cittadini che non hanno impianti di fotovoltaico, che in quel caso sono semplicemente consumatori.

L’intero progetto è seguito da Fedabo SpA di Darfo, incaricata inoltre di elaborare uno studio tecnico-economico per valutarne nel dettaglio i benefici. “Siamo fiduciosi che questa iniziativa creerà nuovi legami tra cittadini e Amministrazione”, ha dichiarato Isaia Casali assessore all’Ambiente di Botticino.