06 Luglio, 2026 DATA CENTER, ETS E DECARBONIZZAZIONE
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La rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e la crescita esponenziale dei dati digitali stanno determinando una domanda sempre maggiore di capacità di archiviazione ed elaborazione delle informazioni.
In questo scenario, i Data Center rappresentano infrastrutture strategiche dedicate non solo alla conservazione dei dati digitali, ma anche alla loro elaborazione, gestione e trasmissione, garantendo la disponibilità continua di servizi informatici e applicazioni critiche. Tali infrastrutture sono caratterizzate da un’elevata intensità di consumo di energia elettrica, necessaria sia per il funzionamento dei server sia per i sistemi di raffreddamento e sicurezza, nonché dall’esigenza di assicurare la continuità operativa 24/7. Per assicurare la continuità del servizio in caso di interruzioni della fornitura elettrica da rete, i Data Center sono dotati di gruppi elettrogeni di emergenza pronti a entrare in funzione.
Cos’è il sistema ETS e perché riguarda i Data Center
Il sistema per lo scambio di quote di emissioni nell’Unione europea (EU ETS), istituito dalla direttiva 2003/87/CE, è il riferimento essenziale della politica dell’Unione in materia di clima e ne costituisce lo strumento fondamentale per ridurre le emissioni di gas a effetto serra in modo efficace sotto il profilo dei costi. L’obiettivo è di contribuire alla riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto al 1990 e al conseguimento della neutralità climatica entro il 2050.
I Data Center possono ricadere all’interno del campo di applicazione qualora la potenza termica complessiva installata nel sito produttivo, comprensiva sia degli impianti di emergenza sia di quelli ordinari, considerando solo le singole unità superiori a 3 MWth, superi la soglia di 20 MWth. In particolare, l’impianto risulta incluso nel meccanismo ETS a partire dal primo anno in cui si verifica la condizione sopra presentata, ovvero il superamento della soglia da 20 MWth.
Uno degli aspetti più rilevanti legati al rientro nell’ambito di applicazione del sistema ETS riguarda il monitoraggio annuale delle emissioni e la restituzione delle quote EUA. Negli ultimi anni, il prezzo delle quote EUA ha registrato forti oscillazioni (a maggio 2026 prezzo pari a 75€/EUA) e continua a rappresentare una variabile economica significativa per le aziende, rientranti nell’ambito di applicazione del sistema ETS, soprattutto alla luce della progressiva riduzione delle quote gratuite assegnate dalla normativa ed un conseguente incremento di quote EUA da acquistare. Per i Data Center soggetti al sistema ETS, ciò comporta costi aggiuntivi legati alle emissioni dirette prodotte. Inoltre, una gestione non corretta degli obblighi ETS può determinare sanzioni economiche rilevanti e un incremento dei costi associati.
Perché la decarbonizzazione dei data center è diventata una priorità
I Data Center presentano un elevato consumo di energia elettrica. Le proiezioni indicano una crescita del settore e, di conseguenza, il loro impatto sul sistema energetico europeo è destinato ad aumentare. Pertanto, l’efficienza energetica e la decarbonizzazione di questo settore rappresentano temi centrali delle politiche energetiche europee, finalizzati al contenimento delle emissioni.
Sempre più operatori stanno investendo in energie rinnovabili, sistemi di raffreddamento ad alta efficienza, recupero del calore e strategie di riduzione delle emissioni. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture digitali e migliorare le performance ESG aziendali.
Data center sostenibili: il ruolo delle energie rinnovabili
Per affrontare le sfide della decarbonizzazione, molti operatori stanno investendo in modelli di Data Center alimentati anche da energia rinnovabile, puntando sull’ottimizzazione dei consumi, sull’efficienza degli impianti e su strategie di riduzione delle emissioni lungo l’intera filiera energetica.
Inoltre, sempre più aziende stanno inoltre adottando sistemi di recupero del calore prodotto dai server, trasformando l’energia dispersa in una risorsa riutilizzabile per altri processi o per il riscaldamento di edifici e reti locali.
La sostenibilità è ormai diventata anche un fattore competitivo e reputazionale: clienti, investitori e stakeholder richiedono infrastrutture digitali efficienti, trasparenti e coerenti con gli obiettivi climatici europei. Anche in Italia il tema dei Data Center green è destinato a crescere rapidamente, soprattutto con l’espansione delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale e ai servizi cloud, rendendo sempre più strategica la capacità di gestire energia, emissioni e sostenibilità.
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