30 Marzo, 2026 DATA CENTER ED ENERGIA: CONSUMI DESTINATI A CRESCERE (ANCHE IN ITALIA)
I data center, sostenendo il funzionamento del cloud, dell’intelligenza artificiale e dei servizi digitali avanzati, sono oggi diventati infrastrutture fondamentali che rappresentano la base su cui si sviluppa l’economia dei dati. Rafforzare queste infrastrutture, insieme alle reti ad alte prestazioni e alle capacità di calcolo, è ormai essenziale per garantire competitività e innovazione in Europa.
Questa centralità, però, ha un costo crescente: l’energia. I data center sono asset cruciali ma fortemente energivori, e la loro espansione sta ponendo interrogativi sempre più urgenti su sostenibilità, sicurezza degli approvvigionamenti e resilienza delle reti elettriche. È per questo che l’Unione Europea sta rafforzando il quadro regolatorio, combinando incentivi economici, criteri ambientali, obblighi di trasparenza e misure specifiche per migliorare l’efficienza del settore.
Quanto consumano oggi i data center nel mondo
Secondo il rapporto “Energy and AI” dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, i data center sono ormai uno dei nuovi poli di domanda del sistema elettrico globale. Nel 2024 il loro consumo è stato stimato in circa 415 TWh, pari a circa l’1,5% della domanda mondiale di elettricità.
Il dato più rilevante, però, è la dinamica di crescita. Negli ultimi cinque anni i consumi dei data center sono aumentati a un ritmo medio del 12% annuo. Secondo lo scenario base dell’IEA, questa traiettoria è destinata ad accelerare: entro il 2030 i consumi globali potrebbero più che raddoppiare, arrivando a circa 945 TWh, ovvero quasi il 3% della domanda elettrica mondiale.
Una geografia dei consumi che cambia
Oggi Stati Uniti, Cina ed Europa restano le aree con il maggiore fabbisogno energetico legato ai data center. Tuttavia, la geografia dei consumi sta cambiando rapidamente. Sono previsti incrementi significativi anche nel Sud-Est asiatico, dove hub digitali come Singapore stanno accelerando lo sviluppo di nuove infrastrutture.
In Europa, il consumo elettrico dei data center è stimato in circa 70 TWh nel 2024, ma potrebbe raggiungere 115 TWh entro il 2030, seguendo una traiettoria coerente con l’espansione di cloud e AI. Le stime indicano che questa crescita procede più rapidamente della capacità di adeguamento delle infrastrutture energetiche, rendendo sempre più centrale il tema della pianificazione.
Il caso italiano: numeri in forte aumento
Anche in Italia il fenomeno è ormai evidente: il Paese è infatti riconosciuto come un hub centrale in un’area nevralgica quale quella del Mediterraneo. In questa regione esistono veri e propri corridoi digitali, costituiti principalmente da cavi sottomarini e nodi di interconnessione, attraverso cui transitano grandi quantità di traffico dati e nei quali si concentra una significativa formazione di domanda di infrastrutture digitali, come data center e servizi cloud.
Negli ultimi due anni le richieste di connessione alla rete elettrica per i data center sono cresciute in modo esponenziale:
- 55 GW ad agosto 2025,
- 69,1 GW a fine 2025,
valori oltre dieci volte superiori rispetto al 2023 e circa il doppio rispetto al 2024.
Dal punto di vista territoriale emerge una forte concentrazione: circa la metà delle richieste si localizza in Lombardia, che da sola supera i 30 GW. Milano, insieme a Roma, ospita uno dei principali Internet Exchange Point italiani, nodi che concentrano una significativa domanda di traffico dati e servizi digitali.
Allo stesso tempo, nell’ultimo anno sono arrivate richieste di connessione in quasi tutte le regioni, segno di un interesse ormai diffuso su scala nazionale.
Capacità installata e impatto sui consumi
Guardando al prossimo decennio, la capacità installata dei data center in Italia è destinata a crescere in modo significativo. Dai 609 MW del 2025, si potrebbe arrivare:
- a circa 2,3 GW in uno scenario tendenziale,
- fino a 4,6 GW in uno scenario più estremo.
Questo si rifletterà direttamente sui consumi elettrici. Nel 2024 i data center hanno assorbito circa 5,8 TWh, pari a circa l’1,9% dei consumi elettrici nazionali. Secondo le proiezioni, entro il 2035 la quota potrebbe salire tra il 7% e il 13% del totale nazionale, trasformando i data center in uno dei principali driver della domanda elettrica del Paese.
Una sfida industriale, energetica e regolatoria
L’aumento dei consumi dei data center riflette la crescita dell’economia digitale, dell’innovazione e della capacità tecnologica del sistema produttivo. Tuttavia, per trasformarsi in una vera e propria leva strategica per la transizione digitale ed energetica dell’Italia, si pongono sfide complesse che andranno affrontate nell’immediato futuro. Dalle reti elettriche più robuste alla nuove capacità di generazione, passando per soluzioni di accumulo e una forte spinta sull’efficienza energetica.



