26 Gennaio, 2026 Controllore Centrale d’Impianto (CCI) per impianti fotovoltaici: le novità
Controllore Centrale d’Impianto (CCI): proroga ARERA, nuove scadenze per adeguamenti ed incentivi.
L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), con la Delibera 564/2025, ha prorogato i termini per l’adeguamento degli impianti fotovoltaici e per l’accesso agli incentivi economici per l’installazione del Controllore Centrale d’Impianto (CCI).
La nuova Delibera aggiorna quanto stabilito dalla precedente 385/2025 e riguarda gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW, connessi in media tensione, offrendo agli operatori più tempo per completare gli interventi tecnici richiesti e per pianificare correttamente gli investimenti.
Cos’è il Controllore Centrale d’Impianto e perché è richiesto
Il Controllore Centrale d’Impianto (CCI) è un sistema di controllo che consente al gestore di rete di monitorare e gestire gli impianti di produzione da fonti rinnovabili in modo coordinato e sicuro.
L’obbligo di installazione nasce dall’esigenza di garantire la stabilità del sistema elettrico nazionale, sempre più caratterizzato da una forte presenza di impianti fotovoltaici di media e grande taglia. Per favorire l’adeguamento, ARERA ha previsto specifici incentivi economici, riconosciuti a chi realizza l’intervento entro determinate scadenze.
La proroga ARERA: cosa cambia concretamente
Con la Delibera 564/2025 ARERA ha tenuto conto delle difficoltà operative emerse sul mercato, legate all’elevato numero di impianti obbligati, alla disponibilità limitata dei dispositivi CCI ed alla necessità di interventi tecnici complessi. La proroga consente quindi agli operatori di pianificare con maggiore attenzione l’adeguamento, evitando soluzioni affrettate o non pienamente conformi.
Resta però invariato il meccanismo di riduzione progressiva degli incentivi, che diminuiscono con il passare del tempo fino ad azzerarsi, rendendo fondamentale una valutazione tempestiva dell’intervento.
Nuove scadenze e incentivi per classe di potenza
Per gli impianti con potenza compresa tra 500 kW e 1 MW, la nuova scadenza per l’adeguamento è fissata al 31 dicembre 2027. Gli incentivi economici sono pari a 10.000 euro per gli interventi completati entro il 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio al 28 febbraio 2027 l’incentivo scende a 8.000 euro, per poi ridursi a 4.000 euro nel periodo compreso tra marzo e maggio 2027. Dal 1° giugno 2027 fino alla scadenza finale, non è più previsto alcun contributo.
Per gli impianti con potenza compresa tra 100 kW e 500 kW, il termine ultimo per l’adeguamento, invece, è il 31 marzo 2028. In questo caso l’incentivo massimo, pari a 7.500 euro, è riconosciuto per gli interventi realizzati entro il 31 gennaio 2027. Tra febbraio e marzo 2027 il contributo si riduce a 6.000 euro, mentre tra aprile e giugno 2027 scende ulteriormente a 3.000 euro. Anche in questo caso, oltre tali date l’incentivo non è più disponibile.
Fedabo affianca produttori e operatori in tutte le fasi dell’intervento di adeguamento dei propri impianti fotovoltaici, dalla verifica degli obblighi normativi alla definizione della soluzione tecnica più adatta, fino alla gestione completa dell’intervento.
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