29 Settembre, 2025 CONTO TERMICO 3.0: PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficializzato il decreto del 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre. Con esso nasce il Conto Termico 3.0, l’evoluzione del precedente 2.0: uno strumento aggiornato e potenziato che punta a sostenere in modo ancora più incisivo gli interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
L’entrata in vigore è fissata al 25 dicembre 2025, una data che segna un passo importante nelle politiche di transizione energetica del Paese.
Cos’è il Conto Termico e chi lo gestisce?
Il Conto Termico è un incentivo statale per interventi di efficienza energetica e impianti alimentati da fonti rinnovabili; è gestito dal GSE.
Chi può accedere al Conto Termico?
Possono accedere al Conto termico le pubbliche amministrazioni, imprese, privati cittadini, enti del terzo settore, comunità energetiche rinnovabili con regole, interventi e incentivi specifici per ciascuno.
Quali interventi sono incentivati?
Gli interventi coprono sia l’efficienza energetica sia la produzione di energia da rinnovabili. Tra i principali: Coibentazione di edifici, sostituzione di serramenti, sostituzione di impianti termici con pompe di calore, installazione di impianti solari termici, installazione di fotovoltaico (condizionata alla realizzazione di altri interventi).
Quali sono le percentuali di incentivo?
Le percentuali variano in base all’intervento, tipicamente variano dal 40–65% della spesa incentivabile; per le PA in alcuni casi l’incentivo può arrivare al 100% della spesa incentivabile.
Quali sono le principali novità del Conto Termico 3.0, pubblicato in gazzetta a settembre 2025?
Il nuovo decreto introduce alcune innovazioni significative rispetto al 2.0:
- Aumento dei massimali incentivabili
- Estensione interventi incentivabili (es.: introdotto il fotovoltaico come intervento trainato)
- Ampliamento della platea dei beneficiari (es.: le imprese possono accedere ad incentivi a cui non potevano accedere con il precedente decreto)



